mercoledì 18 gennaio 2017

Tirrenica, Mugnai (FI) in aula: «Opera strategica, proprio perciò non può passare sopra le istanze dei territori. Troppa arroganza»

Il Presidente del gruppo regionale di Forza Italia Stefano Mugnai intervenuto poco fa nel dibattito in Consiglio regionale

«Le pubbliche amministrazioni parlano per atti, e qui gli atti vanno in una direzione e le enunciazioni in un’altra. Basta. Sulla Tirrenica vogliamo capire le reali intenzioni del Pd, perché un’opera così importante e attesa, che io ritengo strategica, non può passare sopra le istanze espresse dai territori. Va ben programmata, e pensare con arroganza di non tener conto del parere di chi di quell’opera subirà l’impatto diretto significa non aver capito niente di come politicamente si gestisce un intervento del genere»: ecco qui uno dei passaggi centrali dell’intervento con cui poco fa, in Consiglio regionale, il capogruppo di Forza Italia Stefano Mugnai ha annunciato il suo voto a sostegno della mozione che, secondo sue parole, «si propone di levare il vin dai fiaschi sulle reali intenzioni del Pd sulla Tirrenica».

Emergenza-urgenza in Area Vasta Sud Est, Mugnai (FI): «La giunta fornisca dati, programmi e prospettive per l’operazione»

Interrogazione del Vicepresidente della Commissione sanità Stefano Mugnai (FI)

«Organigramma, funzionigramma», procedure, «modalità di misurazione performance», «prospettive occupazionali»: queste le indicazioni diagnostiche che il ‘dottor Mugnai’ – il Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio Regionale Stefano Mugnai (capogruppo Forza Italia) – ha prescritto per valutare lo stato di salute del sistema di emergenza-urgenza in Area Vasta Sud Est per quanto riguarda, in particolare, la centrale unica di 118. Lo strumento non è una ricetta rossa, ovvio, bensì un’interrogazione in cui chiede alla giunta regionale numeri, dati, programmi e prospettive dell’operazione partita, ricorda lo stesso Mugnai nel suo atto, il 20 dicembre scorso  con l’avvio delle attività nella nuova centrale unica di Siena.

sabato 14 gennaio 2017

Forteto, ecco le motivazioni della sentenza d'appello; Mugnai (FI): «Verità giudiziaria coincide con verità dei fatti. Ora definire commissariamento e inchiesta parlamentare»

Mugnai con le firme di tutti i consiglieri regionali
in calce alla sua iniziativa di istituire la seconda
commissione regionale d'inchiesta
Dichiarazione del Presidente del gruppo Forza Italia Stefano Mugnai
(Presidente della prima commissione d’inchiesta sugli affidi al Forteto)

«Sul Forteto non ci sono più né scappatoie etico-morali, né margini di trattativa sui fatti, né – men che mai – possibilità di accampare scuse ideologiche. Le motivazioni della sentenza d’appello depositate ieri dimostrano definitivamente la perfetta sovrapponibilità tra la verità giudiziaria e la verità dei fatti per come accertati dalle due commissioni regionali d’inchiesta: la prima, quella che ho presieduto, e la seconda, quella di cui ho promosso l’attivazione».
«Se la verità oggi è una e univoca, restano però questioni aperte. Ci sono gli altri procedimenti processuali paralleli, certo, ma soprattutto – per quanto attiene la politica – c’è da veder compiuto il passaggio di testimone tra Regione e Parlamento sulla commissione d’inchiesta, nonché da definire la questione del commissariamento della cooperativa che non sa o non vuole tagliare il cordone ombelicale del controllo della comunità-setta e, di conseguenza, di Fiesoli e dei suoi sodali storici».

«E quindi si va avanti. I giovani uomini e le giovani donne che ieri erano i bambini vittime di quegli abusi meritano giustizia piena e a ogni livello. Ma, oggi, tutta la comunità toscana merita che quella ferita al senso civico che distingue la nostra regione e che è rappresentata dal Forteto venga curata e guarita. Risanata. Per questo non smetteremo di batterci».