giovedì 10 novembre 2016

ATO Sud rifiuti sotto inchiesta; Mugnai (FI): «E’ il sistema Toscana, bellezza. Ma scricchiola! E l’ingranaggio genera-consensi del Pd inceppato blocca la regione»

Intervento del Presidente del gruppo regionale Forza Italia e Coordinatore regionale Forza Italia Toscana Stefano Mugnai

«L’Ato rifiuti Toscana Sud travolto da una bufera giudiziaria? E’ il sistema toscana, bellezza. Ma scricchiola. E scricchiola ormai da tempo, con evidenti segni di cedimento scanditi da inchieste che si susseguono su vicende tutte legate a logiche politiche: il buco di bilancio che ha messo in default la ex Asl 1 di Massa Carrara, le sorti di Banca Etruria e Monte dei Paschi di Siena, e ora l’Ato rifiuti Toscana Sud».
«Il punto è che c’è un filo conduttore, in tutto questo, ed è ascrivibile a un modo di amministrare la cosa pubblica che il Pd, nelle sue declinazioni storiche, ha improntato sulla logica della costruzione del consenso, anche con politiche clientelari praticate soprattutto attraverso gli enti locali fin quando è stato possibile e dopo, cambiato il quadro normativo, attraverso le partecipate. Perché queste ultime certo, si configurano come soggetti di diritto privato, ma rispondevano comunque a una logica politica chiara, quella del Pd. Per capirlo era sufficiente guardare chi sedeva sulle poltrone di vertice, in gran parte ex sindaci, ex assessori, ex segretari tutti del Pd».
«Poi la normativa si trasforma, e allora si vanno a mettere a gara i servizi su larga scala, creando consorzi ad hoc per far sì che sostanzialmente gli affidamenti avvengano sempre verso i medesimi soggetti. Si includono soggetti privati, ma anche in questo caso – e penso alla Castelnuovese – sono giuppersù sempre gli stessi e hanno dalla loro una rete di relazioni evidenti con il potere politico targato Pd. Però ci sono i bandi, e lì si stringono le maglie a più non posso in un taglia e cuci di imbuti a misura di uno. La riprova è che quando, come nel caso della gara regionale per il trasporto pubblico locale, accade qualcosa di ‘strano’ per la Toscana, ovvero partecipa più di un concorrente, ecco che allora salta il banco perché per il committente, nel caso specifico la Regione Toscana, non si realizza quanto nelle previsioni».

«E adesso? Adesso è ovvio: noi speriamo che la magistratura faccia rapidamente chiarezza. E bene ha fatto il presidente di Ato Toscana Sud, il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, a convocare subito l’assemblea d’Ambito perché ora si tratta di capire da che parte staranno i sindaci uno a uno: da quella dei cittadini di Grosseto, Arezzo e Siena che hanno necessità di vedersi assicurato il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, o magari ci sarà qualcuno che nicchia non prendendo posizione netta rispetto ai fatti che stanno emergendo? Perché su questa vicenda di conflitti d’interesse che ne sono a decine; anche per alcuni sindaci targati Pd. In questo momento vi è la necessità di garantire il servizio nella massima trasparenza. Se poi l’affidamento del servizio sia avvenuto in maniera illegale ce lo dirà l’inchiesta. In quel caso non si potrà far finta di niente».

Sulla questione il Presidente ha presentato un'interrogazione in Consiglio regionale

mercoledì 9 novembre 2016

A Lucca l’esame per l’osteoporosi si fa nel 2018; Mugnai (FI): «Fantascienza o realtà? Alla faccia della medicina preventiva»


Interrogazione del Vicepresidente della Commissione sanità Stefano Mugnai: «La giunta si riempie la bocca di proclami, intanto la situazione è questa»

«Spazio 1999 era una serie televisiva ormai vintage di fantascienza. MOC 2018 invece è il reality sanitario con cui si misurano i cittadini toscani quotidianamente. Alla faccia della medicina preventiva»: ci va giù di sarcasmo, il Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale della Toscana Stefano Mugnai (capogruppo di Forza Italia), nel portare all’attenzione della giunta regionale l’ennesimo caso di lista d’attesa sanitaria fuori misura rilevato a Lucca.

Sono di questa mattina le cronache locali che riportavano, scrive Mugnai nell’interrogazione da lui appena protocollata, «che per effettuare una densitometria ossea (MOC - mineralometria ossea computerizzata) una paziente lucchese ha ottenuto dal Cup il primo appuntamento utile per il 9 febbraio 2018, con un’attesa in giorni pari a 457 unità». Naturalmente, riporta l’esponente di Forza Italia, «impossibilitata a sostenere cotanta attesa, stante la sua routine di controlli, la paziente dovrà ricorrere a una struttura privata per ottenere la medesima prestazione». 

E a poco valgono, secondo Mugnai, le giustificazioni accampate dalla Asl circa la presunta inappropriatezza prescrittiva a cui proprio la MOC sarebbe particolarmente soggetta: «La MOC – osserva infatti Mugnai – trova impiego di particolare efficacia in ambito preventivo di patologie come la osteoporosi, il che parrebbe confliggere con l’indicazione, asserita dalla Asl, di derogabilità “nell’ambito di una strategia terapeutica in pazienti con specifiche patologie”, dal momento che l’esame serve per l’appunto eventualmente anche a rilevarle».

Quindi, domanda Mugnai alla giunta toscana, delibere e proclami a parte, nel concreto, come la mettiamo? Come si va ad incidere, all’atto pratico, per risolvere o quanto meno mitigare il problema? La risposta dell’organo di governo della Toscana è attesa in 60 giorni in forma scritta.

Ospedale della Gruccia, declassata Anestesia; Mugnai (FI): «La giunta spieghi questo impoverimento progressivo senza fine»


Interrogazione del Vicepresidente della Commissione sanità Stefano Mugnai: «La Regione promette prospettive negate dai provvedimenti Asl»
L'ospedale di Santa Maria alla Gruccia
«Chiarezza sulle prospettive dell’ospedale di Santa Maria alla Gruccia soggetto a costante e progressivo impoverimento»: è quanto in sostanza chiede il Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale della Toscana Stefano Mugnai (capogruppo di Forza Italia), in un’interrogazione che chiede conto, nello specifico, dell’annuncio con cui la scorsa settimana si sarebbe decretato il declassamento di Anestesia e Rianimazione da Unità Complessa a Unità Semplice, soggetta alle scelte operative di Arezzo.